mercoledì 29 gennaio 2014

Le idee chiare?



Le donne non sempre hanno le idee chiare..
Se ad esempio qualcuno ci chiede: ma sei arrabbiata?
No!
Ti ho fatto qualcosa?
No!
In realtà gli stai già mettendo l’arsenico nel caffè
Ma per l’uomo… il no è no, il sì è sì! 
Per noi il no è no, non lo so, o forse sì, probabile, finiscila, non rompere i maroni! E se ho le mie cose sono cazzi!
Anche quando usciamo la prima volta con un uomo no?
A fine serata ci accompagna sotto casa e noi diciamo… “guarda.. la prima volta… io non la do a nessuno!
Che ovviamente vuol dire… “ma prendiiiiilaaaaaa!!”
E lui... da gentiluomo rispetta e ti dice: “non ci sono problemi, sarà più bello la prossima volta”
La prossima volta? Non ci sarà nessuna prossima volta!
Perchè se ci provi sei un porco…
Se non ci provi… sei un impotente…
E vuoi che io esca due volte di seguito con un impotente a cui non piaccio??
Avete mai fatto caso che accanto ad una ragazza bella c’è sempre un cesso?
Che accanto ad una magra c’è sempre una grassa?

Ma soprattutto io mio chiedo.. ma perché… accanto a me… c’è Ludovica… bella e magra… che mi dice… “uhm… ho messo su un chilo… tutto qui. Guarda che culone”
A me lo dici?
Culone eh… si perché non hai ancora visto il faccione che ti faccio io ora!!
Ogni tanto andiamo a fare shopping insieme!!
Oh guarda che bel vestitino! Per me una taglia 40! Per te?
Per me anche. Lo tenga da parte! Ripasso tra 5 anni dopo la cura!

Ludovica dov’è che vai in vacanza?
Ai caraibi? Uhm!
Spero che ti venga il ciclo mentre nuoti al largo vicino agli squali
Sì, ma non muori!!
Arrivi, attraversando il triangolo delle bermuda, su un isola semi deserta… popolata da vampiri affamati… attratti dal tuo sangue…
Cercano comparse per Twilight!
Comunque… se diventi un vampiro muori mica eh…. Non subito!
Perché se di notte ci sono i vampiri… di giorno ci sono dei cattivissimi cannibali.. che cucinano su paletti di frassino!!


Scusa Ludovica, che macchina ti sei comprata? Ah te l’ha comprata il tuo fidanzato? Te l’ha regalata per il compleanno… con il viaggio in America… Una porche?
Ma Porche Porche eh!!
Il mio fidanzato invece lavora alla Fiat!
Solo per me…. 36 rate mensili… maxi rata finale… tan e taeg zero… Fiat Tipo!

Scusa ma... che strada fai tu per andare a casa?
Spero che la tua porche abbia un difetto di fabbricazione e ti si rompa la cintura di sicurezza mentre la scarpa rimane incastrata sull’acceleratore, così finisci nel campo del tuo vicino, quello che alleva tori … e che il tuo vestito taglia 40… rosso… svolazzi nel campo…
Ma mica muori eh
Il tuo fidanzato capirà cosa vuol dire avere le corna!
E tu… che forse era meglio avere una taglia 48! Stronza!
(Bacio) ciao Ludovica, sai che sei la mia migliore amica!!

lunedì 27 gennaio 2014

Fate qualcosa, vi prego!



Qualcuno avverta tutti i registi del mondo che salire sulle scale per scappare non è una buona idea!
Già, perché non c’è un film in cui il poveretto inseguito non salga su per le scale di qualche casa abbandonata o grattacielo.

Quindi più che poveretto io direi che sei un cretino!

Capisco anche che il copione preveda questo, ma non puoi ribellarti e scappare come tutte le persone normali? Vale a dire tra la folla in un mercato, tra i vicoli della città o se proprio vuoi un po’ di suspence scendi nella metropolitana e crea l’effetto sorpresa: le porte si chiuderanno in tempo??

Eh no! Tu imperterrito corri su per le scale! Ma dove corri che quando arrivi sul tetto mica ti spuntano le ali! (a meno che non si parli di Wesley Snipes in Blade). 
Quando sei sul tetto ti tocca ogni volta fronteggiare il nemico e rischiare di cadere dal cornicione. Se sei particolarmente atletico salti da un tetto all’altro, ma se come me hai l’agilità di Garfield non ti rimane che tuffarti di sotto e sperare che passi un camion della spazzatura per attutire il colpo!

Vogliamo parlare della pioggia?
Spiegatemi perché ogni maledetta volta che due persone si lasciano oppure sta per succedere l’irreparabile, piove!!! Non pioggerellina leggera, quella ti fa diventare i ricci tutti crespi, no… il diluvio universale in soli due secondi, che se ti porti il bagnoschiuma ti puoi fare anche la doccia!

La cosa bella è che subito dopo che il male è stato sconfitto torna il sereno, campi rigogliosi e i vestiti e capelli asciutti, profumati e come usciti dal centro di bellezza.

E mettiamoci anche la notte!

Incredibilmente quando la tragedia è vicina scende la notte. Della serie sono tranquilla a casa che guardo fuori dalla finestra, sento un rumore, mi spavento e fuori è già notte!! Scene tipo sono in ufficio, esco per la pausa pranzo (pranzo eh, non cena), arrivano i mostri di turno e improvvisamente è buio!! 
Sì, perché non lo sapevate che i mostri vivono solo di notte? 
La notte nell’immaginario comune fa paura e quindi abbondiamo di nero! Ogni scena col fiato sospeso è girata al buio. Insomma nella testa di questi registi strampalati il mondo ruota solo di notte. Il giorno quindi risparmiate le forze e dormite, preparatevi perché la sera si scappa, capito?

E poi la cantina…. possiamo mica dimenticarla…

Mai e poi mai a me verrebbe in mente di scendere in cantina quando sento un rumore sospetto. Piuttosto ci mando il cane ma col cavolo che scendo. 
Già non ci vado di giorno, figuriamoci di notte (perché tanto i rumori ci sono di notte e con temporale violento).  Ovviamente i rumori mentre scendi aumentano e tu invece di sprangare la porta con tre armadi e chiamare la polizia che fai? Continui imperterrito! 
Al massimo prendi la mazza di baseball di tuo figlio che non ti servirà a niente e sul più bello va via la luce! Esatto. O per colpa del temporale oppure perché qualcuno (generalmente quello che sta lì sotto appollaiato ad aspettare che tu scenda per ucciderti) ha frantumato la lampadina.   
Ma tu continui e a quel punto fai la domanda più intelligente del mondo. “C’è qualcuno?” Certo, perché se là sotto c’è il tuo assassino ti aspetti forse che ti dica “scendi che è morbido”?

Ora scappo che sono le 18 e 20 e devo portare giù l’immondizia. E’ già buio e non vorrei trovarmi faccia a faccia con un licantropo!


venerdì 24 gennaio 2014

Hollywood e la ciccia



La patria del cinema tiene forse rinchiuse da qualche parte le ciccione?

Secondo me vige un coprifuoco: divieto a tutte le XXL, anzi facciamo anche le L e le XL, di girare di notte nei locali “in”, tenersi alla lontana dalle telecamere dei turisti (sia mai che intercettino una manza locale) e soprattutto nessun provino, foto e casting per le grasse!

Eppure… quando guardo documentari allarmisti sulla situazione dell’obesità mondiale, gli americani sono al primo posto!!

(Forse vengono tenuti in ostaggio da Mc Donald’s??)

Non c’è un reality, sit com o film in cui, anche solo tra le comparse, ci sia un diversamente magro!

Sulle spiagge di Malibù oltre al costumino sgambatissimo di Pamela Anderson non vi è traccia di cellulite e ciccia!





La cosa è inquietante...

I ciccioni gettati a mare in pasto agli squali, prima delle riprese.


Chi, dei miei amici, è stato negli Stati Uniti mi ha riferito di aver visto eserciti di ciccione stratosferiche cibarsi solo ed esclusivamente di cibo spazzatura.

In un Paese dove si beve coca cola al posto dell’acqua e si mangiano hamburgers e patatine fritte tutt’altro che bio-degradabili, come si fa ad ignorare, o meglio, a far finta che non esista, una fetta della popolazione che ormai rappresenta la maggioranza?

L’unica XXL che ho visto è stata in “Amore a prima svista” dove, toh guarda caso, la cicciona era Gwyneth Paltrow (posso ridere?) dove un innamorato vede la sua bella, magra (come a dire che non ci si può innamorare di una grassa? O che le grasse non sono belle?) nonostante sia una oversize.

E vogliamo parlare de “Il diario di Bridget Jones”? mutandoni della nonna a una taglia 44, esageriamo 46?

In ogni caso in entrambi i film i ruoli di queste donne sono patetici. Figurano come povere sfigate senza vita sociale e piene di complessi.

E noi ciccione rivendichiamo il diritto di essere considerate alla stregua di tutte le altre donne!
Non abbiamo niente di meno (anzi, è il caso di dire il contrario) delle nostre simili!

Amen

martedì 21 gennaio 2014

Ma quale fotoshop!!!

Siate belle!
Ma belle davvero.
Nella testa, nei gesti, nei sorrisi.
Questa mattina sono inciampata in un servizio che mostrava le "vips" prima e dopo i ritocchi famigerati di fotoshop.
Ho pensato due cose: la prima, che darei volentieri qualche calcione in bocca ai fotografi che mettono in atto questo scempio, la seconda, che abbiamo tutti, ma proprio tutti, i nostri difetti.
Piccoli o grandi che siano, ci sono!
Non che prima non lo sapessi eh, ma constatarlo così palesemente mi ha fatto ancora più arrabbiare con tutta quella categoria di gente che ti vuole magra, bella, perfetta!
La perfezione non esiste! E menomale, aggiungo.
Quindi ragazze, e soprattutto ragazzine, adolescenti, bambine, vi prego non guardate queste foto con incanto, con l'invidia di un corpo che nella realtà non esiste, non affamatevi per raggiungere un ideale sbagliato!
Siete belle! Siamo belle!
Con i nostri chili di troppo, i brufoli, i piedi lunghi o i denti storti!
In ognuna di noi c'è bellezza, basta solo saperla tirare fuori.
Se proprio non vi piacete fate qualcosa per voi, non per loro! per come vi vorrebbero! Perchè quello che bramate non è un bel sogno, ma un incubo.
I chili in più si perdono, i denti si raddrizzano... ma restate belle! Belle come già lo eravate prima.
Con la vostra gioia di vivere, con l'allegria delle vostre risate, con la paura del primo bacio, la stretta allo stomaco quando vi innamorate di un ragazzo e le confidenze all'amica del cuore...
Non perdete mai di vista voi stesse, non vi trattate male, non abbandonatevi.
Buttate quelle riviste patinate e bugiarde, guardate fuori dalla finestra il cielo azzurro e il sole che vi scalda e uscite a scoprire il mondo.
Una mano sul cuore e l'altra intorno alla vita. E abbracciatevi.


Siete belle sul serio!

lunedì 20 gennaio 2014

Shopping? No, grazie!



Se fossi magra mi vestirei tutti i giorni con le tutine fascianti e sberluccicose di Jennifer Lopez (a cui, tra l’altro, sconsiglio visto l’effetto salsiccia che ormai ottiene).

Ma sono grassa e quindi mi devo accontentare al massimo della mia tutona fucsia da ginnastica.

Una delle domande che temo di più non è quella odiata da tutte le donne, vale a dire: “quanti anni hai?” No, no. La domanda che odio di più in assoluto è una sola: “andiamo a fare shopping?”



Per me fare shopping significa accumulare stress e ansia, sbavare contro le vetrine alla vista di abiti striminziti in cui non potrò mai entrare e finire per fare la portaborse alla mia amica magra.
Sì, perché accanto ad un’amica grassa c’è sempre una smilza.

E’ una legge della natura. Se una è bella, l’altra è brutta, se è magra l’altra è obesa, se è alta l’altra è bassa e così via…
Fateci caso e vedrete che vi spunterà un sorriso. Amaro, se vi renderete conto di essere dalla parte delle difettose.

Generalmente le ore che precedono l’avvenimento ogni donna è in fibrillazione, passa ore davanti allo specchio a spelarsi minuziosamente sopracciglia, inguine e gambe, indossa tacchi 12 che generalmente usa solo a capodanno o al matrimonio di qualche amica e parte in picchiata.

Io al massimo cambio le calze di cotone da tennis con dei gambaletti neri e controllo non ci siano dei buchi, nel caso dovessi mai decidere di provare qualcosa.
Sì, perché anche per le scarpe non è che sia facilissimo trovare quelle che mi calzino a pennello avendo un 41. Anche qui sono over size.

L’incontro tra la mia amica magra e me, all’ora x, ha qualcosa di ambiguo e inquietante. Non si capisce infatti se veniamo dallo stesso pianeta e se siamo della stessa razza. Lei ha lo stile di Gabrielle Solis in Desperate Wives e io sembro un misto di Peppa Pig e Garfield!

Fatti i convenevoli, la mia amica decide (fosse per me la porterei nel reparto taglie forti della Kiabi) quali boutiques visitare. Vi assicuro che non ho nemmeno bisogno di parlare, basta lo sguardo della commessa non appena mi vede entrare, che si chiede che cosa ci faccia lì, e infatti non appena pronuncio timidamente: “Scusi…”, lei con uno sguardo malefico e una voce minacciosa non mi lascia terminare la frase rispondendomi con cattiveria: “Mi dispiace, ma non abbiamo vestiti della sua taglia, qui”.

Odio, odio incondizionato per tutte le commesse di questo tipo, che possano ingrassare di 30 chili con un’iniezioni sbagliata di botulino!

“Veramente volevo solo sapere a che ora chiudete”. Questo volevo sapere, stronza!

Appurato che lo shopping non è il mio forte, tornerò al sicuro tra i camerini bui e il reparto dimenticato in un angolo del mio negozio di fiducia taglie XXL, indossando completi informi e demodé e consolandomi con un cono crema, panna e granella di nocciole!


Questo articolo lo trovate qui:




sabato 18 gennaio 2014

Da domani inizio la dieta!



Ogni occasione è buona per sgarrare.
Dai, ammettiamolo. Siamo un esercito di coccodrille che piange sul cioccolato versato!

“Da domani sono a dieta!”. Quante volte avete esordito con questa frase, cercando di convincere per prime voi stesse?
Il problema mie care, è che il domani arriva e voi non siete pronte!

- cavolo, ho ancora il frigo pieno di roba!
- accidenti stasera esco con i colleghi!
- oggi sono triste, mi merito una bella fetta di torta
- ho litigato con mia madre/fidanzato/marito/figli/amica/zio/nipote/capo/collega/passante/verduriere e chi più ne ha più ne metta…. Devo sciogliere lo stress con un cioccolatino fondente!
- ops, tra tre mesi è Natale
- tra una settimana è il mio compleanno.. che senso ha iniziare una dieta ora per interromperla subito?

MALE! Anzi malissimo!
Parola di chi inizia e non finisce mai!

La parte più difficile è iniziare. Superati i primi tre o quattro giorni in cui i cibo è il vostro pensiero ricorrente e il diavolo veste i panni dei vostri amici che immancabilmente, non appena iniziate una dieta, vi vogliono utilizzare come cavia per provare tutti i nuovi manicaretti appresi al corso di cucina di Benedetta Parodi, le settimane a seguire riescono a diventare quasi routine.
Anzi, in quel momento mistico in cui riuscite a seguire la dieta a puntino quasi vi infastidisce la vista degli altri “ciccioni”, che considerate essere abietti privi di forza di volontà e indegni del vostro sguardo.
Personalmente guardo tutti i programmi tipo “Un anno per rinascere”, “Grassi contro Magri”, “Adolescenti XXL” per poter criticare apertamente i vizi mangerecci e condannare la ciccia altrui, tronfia dei miei risultati raggiunti.

Ma il male è dietro l’angolo e si chiama mamma! Oppure Paola, Sofia, Francesca! Tutte, ma proprio tutte, non possono fare a meno di cercare di convincerti a mangiare un pezzettino di questo o di quello… tanto che vuoi ti faccia? Mica fa ingrassare! E invece sì! Io sono un agglomerato di assaggini, finger food, stuzzichini e pizzette che si sono stratificate nel tempo attorno alle mie ossa! Come un aletta di pollo speziata e avviluppata nella pancetta! Avvolta. Succosa e morbida!



Impossibile resistere. Se lo fai passi per un’estremista della dieta, la nuova Jane Fonda dei poveri. Se invece abbandoni i tuoi buoni propositi aprirai una voragine, un buco nero. Un pozzo senza fondo dove ricomincerai a gettare cibo spazzatura.

E’ tutto un attimo, ma intanto tu hai sempre pronta la tua scusa: “Da domani inizio la dieta”!!


Questo articolo lo trovate qui:


mercoledì 15 gennaio 2014

La palestra, questa sconosciuta 2 - La vendetta




 Il vostro guru del fitness è pronto con la scheda delle torture in mano. 

Vi spiega cosa fare mentre cominciate ad aggirarvi per la sala spaesate, allungando il collo per sbirciare se il nome della macchina coincide con quello indicato sul vostro foglio.

Ovviamente le prime volte dimenticherete sempre la bottiglietta dell’acqua, tanto che dopo qualche minuto il vostro respiro sembrerà lo stesso rantolo di Samantha Fox in “Touch me”, e dimenticherete l’asciugamano da mettere dietro schiena e fondoschiena quando siete agli attrezzi. Peccato che subito dopo lo userete per asciugarvi il sudore che cola a flotti dalla fronte e in quel puzzo immane misto di fatica e dolore, oltre alla colorazione violacea del viso e il sudore evidente di alcune parti del corpo, proverete persino piacere.

Una sorta di masochismo cosmico si impossesserà di voi, decise come non mai a diventare le future top model di domani.

Ma non preoccupatevi, è solo un disguido passeggero.

Fuori dalla palestra troverete una rassicurante fetta di torta, pronta a risarcirvi delle calorie appena perdute.

Generalmente la prima reazione negli spogliatoi è la seguente: vi spogliate, vi guardate allo specchio e tastate con mano l’ampiezza delle vostre circonferenze come se per loro non ci fosse più un domani e pensate “Sono troppo figa, non ho male da nessuna parte!!”.

Il tempo di rientrare a casa e piegarvi per slacciare le scarpe, comincerete ad avvertire qualche cedimento muscolare che solitamente nell’arco di due/tre ore diventa paralisi.
E’ l’acido lattico che vi ha invaso.

Nessuna paura! Sdraiatevi, leggete un libro, prendete la vostra bibita preferita e possibilmente qualche muffins, poltrite e se necessario lamentatevi.

Fa sempre un certo effetto sul marito o sul compagno di turno e potrete assicurarvi servizi insperati per almeno le 24 ore seguenti!
(Approfittatene e chiedete massaggi e coccole!! Oltre ovviamente a massicce dosi di caramelle e dolci per il vostro sostentamento giornaliero, aumentato a causa dell’eccessivo dispendio di energia!)

Ora non vi resta che entrare in questo circolo vizioso per i prossimi sei mesi. Farete nuove amicizie, sfoggerete tutine adorabili, fingerete di essere diventate ginnaste olimpioniche ma non dimenticate….  La magia dura solo sei mesi! E come in Cenerentola la carrozza ritornerà zucca!!

A conferma di quanto scritto allego cimelio storico: la mia iscrizione in palestra dell’anno 1995 per la durata esatta di SEI MESI!!!





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