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sabato 1 novembre 2014

Volevo essere una vamp

...ma il destino ha deciso diversamente.
Ultima avventura approdata nella mia vita: la danza del ventre.
La sensualità in movimento.
Passi leggiadri, mani che ricamano nell'aria, ancheggiamenti, suoni armoniosi...
Tutto vero, ma non per me.
E' proprio quando la maestra ti riprende sempre che ti accorgi di muoverti come un rinoceronte al galà di Swarovsky e ti frantumi in mille pezzi quando ti fa notare di andare al rallentatore rispetto a tutto il gruppo.
Della serie quando cerco di andare a ritmo le altre sono al 4 e io ancora al 2...
Uno, duue... treee e quattro!
 
Aiuto mi sono persa!!
Taekwondo e danza del ventre cozzano un po'!
Sono una capra! Una Capra Espiatoria come mi sono autodefinita!
Santa Fatima del ventre, ti prego aiutami a volteggiare tra tessuti trasparenti e cinture sberluccicanti.
Amen.
O quello che è!

martedì 10 giugno 2014

Un giorno NO

Ci sono quelle giornate così, che ti svegli già di umore nero.
Inutile anche solo pensare che potrà migliorare.
Nei giorni no tutto può solo peggiorare.
Oggi odio il mio lavoro sopra ogni cosa.
Odio il mio capo, odio il mio non aver continuato gli studi, odio non fare ciò che veramente mi piace.
Già... ma poi a me cosa piace davvero?
Cosa so fare bene? A parte lagnarmi, si intende.
Oggi odio dover andare dal dentista, odio dover ricevere il tizio dell'agenzia per far visitare la mia casa che ho messo in vendita, odio dover andare a fare l'esame di taekwondo.
Oggi odio soprattutto me stessa.
Dopo un pranzo veloce e arrabbiato mi sono abbuffata con ben 3 pacchetti di crackers, un cono gelato al pistacchio, 5 tablotti di cioccolato gianduia, un pacchetto di patatine chips, 3 ringo e per finire un caffè doppio con latte che sto ingurgitando ora.
Mi faccio schifo ma oggi è un giorno NO.
Non ho nemmeno fatto la mia ginnastica quotidiana e tra un'ora e mezzo rotolerò sul tappetino d'esame invece di tirare calci.
Ho sonno, sono nervosa, covo rabbia e non so nemmeno bene per cosa. Sono stufa.
Che noia che barba, che noia... mi sento molto Sandra Mondaini, solo che io non recito.
Oggi è un giorno no, vorrei mettermi sotto le coperte, sentire una voce tranquilla che mi ripente come un mantra: "dormi piccolina, andrà tutto bene, ci sono io con te".
Ripenso a quando ero bambina e mio papà mi coccolava quando non stavo bene. Già solo la sua presenza mi rassicurava.
Oggi invece lui non c'è più e io devo badare a me da sola.
C'è sempre mio marito, le mie figlie e mia mamma è vero.,,
Ma non è la stessa cosa.
Spero che questo giorno NO passi in fretta.
(e anche questo mal di pancia)

lunedì 7 aprile 2014

Mutande alla riscossa



Da oltre sei mesi credo di essere prigioniera di alieni amanti del fitness che mi stanno allenando e facendo dimagrire per presentarmi in forma alla prova costume di non so quale anno (di sicuro non questo)…

E’ una delle poche spiegazione che riesco a darmi, considerato che da oltre sei mesi non ho più fatto abbuffate come se non ci fosse più un domani e che addirittura provo piacere nell’aver male a ogni singolo muscolo del mio corpo e sono diventata sport-dipendente. 

Prima non riuscivo nemmeno a guardarlo in tv.

Un’altra possibile spiegazione potrebbe essere aver visto la luce, come John Belushi ne I Blues Brothers, oppure essere la quinta reincarnazione di Leopold Von Masoch ed essermi impossessata (o meglio essere io posseduta) da una sorta di masochismo cosmico!

Detto ciò, mi sono recata nell’ex terra delle torture e innominabile (Decathlon) e ho comprato delle bermuda di sudorazione di neoprene.

Che già solo a pronunciarla questa parola mi fa venire in mente qualche strana arma chimica di distruzione di massa (possibilmente massa grassa!).

Una seconda  Hiroshima, sì ma nella mia pancia, gambe e spero soprattutto sedere!

Dopo un’ora e mezza di taekwondo passata a sudare e tirar calci, quando sfilo il famigerato mutandone di gomma… mi arriva una sferzata di vento che pare soffi la Bora di Trieste ai 300 km/h.

La sensazione è pari a una doccia gelata o un’immersione nell’antartico, che ora capisco cosa ha provato Jack in Titanic!
Se non fosse morto avrebbe perso sicuramente qualche chilo!

Vi prego quindi cari amici alieni, non abbandonatemi. Vengo in pace!!! Continuate a farmi passare davanti agli occhi tutti i giorni i video di Jillian e fatemi il lavaggio del cervello.

Offro barattoli di nutella e vaschette di tiramisù integre e non ancora scadute in cambio!!!



mercoledì 12 marzo 2014

Quello che le magre dicono...



Per prima cosa, le magre NON fanno mai niente, nel senso che tutto quello che succede o hanno, è un caso, una fortuna o un dono della natura.

Insomma, tutto grasso (in questo caso si fa per dire) che cola, una manna dal cielo, una grazia ricevuta.

In due parole: che culo!!

Avete presente la tipa pelle e ossa che si intromette senza chiedere il permesso nella tua conversazione con le amiche durante l’happy hour, proprio nel tuo giorno “dieta free”?

Origlia per intervenire al momento giusto (che non c’è, ma lei lo trova comunque) e ti butta lì un: “Deve essere una fatica stare la dieta… io per fortuna NON ne ho bisogno, sono proprio così di costituzione”.

In quel momento cala il silenzio proprio come nella scena del duello in Per qualche dollaro in più, ti volti verso di lei e a seguire, come pedine di un domino incazzato, si girano anche tutte le tue amiche.

A quel punto ti risistemi gli occhi nelle orbite, butti giù una sorsata del tuo drink e con la voce di Linda Blair nell’Esorcista, ti rivolgi a lei: “Anche io sono così di costituzione, vale a dire stronza! E se non ti sposti dal mio campo visivo entro 3 2 1 0 secondi, ti lancio i componenti e un’alabarda spaziale tra le tue natiche costituzionali!”


Idem per la ginnastica.

Tu salti come una ranocchia con lo zumba, ti lanci in piroette con il taekwondo, bruci calorie e tappetini con la palestra e vedi lei… la secca indolente e parassita che ti passa davanti mentre stramazzi alla macchina dei pesi, con un asciugamano intorno al collo e auricolari nelle orecchie, che resta tutto il tempo a sghignazzare con il muscoloso carino di turno e a guardare te e le altre simil sfigate come te con compatimento e superbia.

A bellaaaa!! E mangiati un bombolone ogni tanto e scendi dal piedistallo. 

Che chi non mangia in compagnia o è un ladro o una spia!!


venerdì 24 gennaio 2014

Hollywood e la ciccia



La patria del cinema tiene forse rinchiuse da qualche parte le ciccione?

Secondo me vige un coprifuoco: divieto a tutte le XXL, anzi facciamo anche le L e le XL, di girare di notte nei locali “in”, tenersi alla lontana dalle telecamere dei turisti (sia mai che intercettino una manza locale) e soprattutto nessun provino, foto e casting per le grasse!

Eppure… quando guardo documentari allarmisti sulla situazione dell’obesità mondiale, gli americani sono al primo posto!!

(Forse vengono tenuti in ostaggio da Mc Donald’s??)

Non c’è un reality, sit com o film in cui, anche solo tra le comparse, ci sia un diversamente magro!

Sulle spiagge di Malibù oltre al costumino sgambatissimo di Pamela Anderson non vi è traccia di cellulite e ciccia!





La cosa è inquietante...

I ciccioni gettati a mare in pasto agli squali, prima delle riprese.


Chi, dei miei amici, è stato negli Stati Uniti mi ha riferito di aver visto eserciti di ciccione stratosferiche cibarsi solo ed esclusivamente di cibo spazzatura.

In un Paese dove si beve coca cola al posto dell’acqua e si mangiano hamburgers e patatine fritte tutt’altro che bio-degradabili, come si fa ad ignorare, o meglio, a far finta che non esista, una fetta della popolazione che ormai rappresenta la maggioranza?

L’unica XXL che ho visto è stata in “Amore a prima svista” dove, toh guarda caso, la cicciona era Gwyneth Paltrow (posso ridere?) dove un innamorato vede la sua bella, magra (come a dire che non ci si può innamorare di una grassa? O che le grasse non sono belle?) nonostante sia una oversize.

E vogliamo parlare de “Il diario di Bridget Jones”? mutandoni della nonna a una taglia 44, esageriamo 46?

In ogni caso in entrambi i film i ruoli di queste donne sono patetici. Figurano come povere sfigate senza vita sociale e piene di complessi.

E noi ciccione rivendichiamo il diritto di essere considerate alla stregua di tutte le altre donne!
Non abbiamo niente di meno (anzi, è il caso di dire il contrario) delle nostre simili!

Amen

mercoledì 15 gennaio 2014

La palestra, questa sconosciuta 2 - La vendetta




 Il vostro guru del fitness è pronto con la scheda delle torture in mano. 

Vi spiega cosa fare mentre cominciate ad aggirarvi per la sala spaesate, allungando il collo per sbirciare se il nome della macchina coincide con quello indicato sul vostro foglio.

Ovviamente le prime volte dimenticherete sempre la bottiglietta dell’acqua, tanto che dopo qualche minuto il vostro respiro sembrerà lo stesso rantolo di Samantha Fox in “Touch me”, e dimenticherete l’asciugamano da mettere dietro schiena e fondoschiena quando siete agli attrezzi. Peccato che subito dopo lo userete per asciugarvi il sudore che cola a flotti dalla fronte e in quel puzzo immane misto di fatica e dolore, oltre alla colorazione violacea del viso e il sudore evidente di alcune parti del corpo, proverete persino piacere.

Una sorta di masochismo cosmico si impossesserà di voi, decise come non mai a diventare le future top model di domani.

Ma non preoccupatevi, è solo un disguido passeggero.

Fuori dalla palestra troverete una rassicurante fetta di torta, pronta a risarcirvi delle calorie appena perdute.

Generalmente la prima reazione negli spogliatoi è la seguente: vi spogliate, vi guardate allo specchio e tastate con mano l’ampiezza delle vostre circonferenze come se per loro non ci fosse più un domani e pensate “Sono troppo figa, non ho male da nessuna parte!!”.

Il tempo di rientrare a casa e piegarvi per slacciare le scarpe, comincerete ad avvertire qualche cedimento muscolare che solitamente nell’arco di due/tre ore diventa paralisi.
E’ l’acido lattico che vi ha invaso.

Nessuna paura! Sdraiatevi, leggete un libro, prendete la vostra bibita preferita e possibilmente qualche muffins, poltrite e se necessario lamentatevi.

Fa sempre un certo effetto sul marito o sul compagno di turno e potrete assicurarvi servizi insperati per almeno le 24 ore seguenti!
(Approfittatene e chiedete massaggi e coccole!! Oltre ovviamente a massicce dosi di caramelle e dolci per il vostro sostentamento giornaliero, aumentato a causa dell’eccessivo dispendio di energia!)

Ora non vi resta che entrare in questo circolo vizioso per i prossimi sei mesi. Farete nuove amicizie, sfoggerete tutine adorabili, fingerete di essere diventate ginnaste olimpioniche ma non dimenticate….  La magia dura solo sei mesi! E come in Cenerentola la carrozza ritornerà zucca!!

A conferma di quanto scritto allego cimelio storico: la mia iscrizione in palestra dell’anno 1995 per la durata esatta di SEI MESI!!!





Questo articolo lo trovate qui:




giovedì 9 gennaio 2014

Palestra, questa sconosciuta!


Va bene, avete deciso di affrontare la dieta, ora avete 24 ore prima che il vostro cervello decida di riportarvi sulla buona strada!

Affrettatevi quindi a fare l’abbonamento in palestra!

Se siete temerarie fatelo per almeno sei mesi, probabilmente ne butterete via cinque ma in queste 24 ore sarete gasate al massimo.

Dopo la palestra una capatina al negozio di abbigliamento sportivo ci vuole. Tutina fucsia (è un must, ci vuole), canottierina ed elastico per capelli rigorosamente in tinta.

Il primo giorno di palestra vi sentirete come una cacca su una torta nuziale, vale a dire FUORIPOSTO! Ma non disperate, c’è di peggio, ed è il secondo giorno: quello in cui sarete ancora doloranti per i pochi muscoli che avrete movimentato e non ricorderete assolutamente quali sono le macchine da usare seppur segnate sulla vostra scheda.

E’ facile riconoscere una novellina da palestra: generalmente è sovrappeso, ha uno sguardo vitreo perso nel vuoto, si muove come un elefante in una cristalleria, dice sempre di sì ed è vestita ovviamente di rosa!!

Se la palestra è seria vi portano in una stanzina, vi pesano e vi misurano la massa grassa…
(intanto le 24 ore sono già passate e voi vorreste essere dappertutto tranne che su quella bilancia malefica).

Si avvicina il vostro allenatore (che probabilmente dopo aver avuto a che fare con voi cambierà lavoro!) e vi fa salire sulla bilancia per verificare che non abbiate barato col peso, mentre voi con sbattimento di ciglia cercherete di dissuaderlo da tale azione e quando inforcherà le pinze per misurarvi la ciccia, sareste quasi pronte a svendere il vostro corpo purché desista.
Il problema è che lui non ne vuole sapere (almeno per ora, perché arriverà anche quel momento!) del vostro corpo ciccioso, quindi non vi resta che accettare la forca e promettergli di diventare atlete agoniste!

Dopo questa gogna, per fortuna non pubblica, vi avviate con lui nella sala aerobica e la prima cosa che farà sarà piazzarvi sul tapis roulant, sperando di rivedervi in un episodio di Paperissima.

Dopo quindici minuti di camminata (non parliamo ancora di corsa, per carità) con l’acido lattico che già vi fuoriesce dalla punta dei capelli, vi avviate nel corridoio verso la sala degli attrezzi.

Il vostro passaggio sembra quasi il remake di “Dead man walking”, attraversate il corridoio della morte e vi trovate di fronte a un esercito di piccoli Ivan Drago, rigorosamente sudati e vestiti in tenute a dir poco ridicole.

Vi guardate e vi rendete conto però che solo voi siete vestite in maniera diversa da loro… questo vuol forse dire che la ridicola siete voi???

Soprassedete su questo piccolo dilemma e con un gran respiro entrate nella stanza delle torture, salutando tutti discretamente (senza ricevere ovviamente risposta), accompagnata da colui che per i prossimi sei mesi (se sarete brave) diventerà il vostro guru!!

To be continued… 




Questo articolo lo trovate qui:

http://www.uncannynerdz.it/2013/08/palestra-questa-sconosciuta.html