Visualizzazione post con etichetta tutona. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tutona. Mostra tutti i post

mercoledì 23 aprile 2014

20 !!!!!!!!!!!!!!!!!

Buongiorno!!!!
Oggi voglio condividere con voi un mio piccolo grande successo!!
205 giorni di dieta e 20 chili persi!!
 (I miei primi 20 chili....!!)

E' la prima volta che riesco ad arrivare a tanto. Il viaggio è ancora lungo ma non ho fretta.
Sto lavorando per me, per la mia salute.
Mi voglio bene! Sì, stavolta per davvero :)
Ho altri dieci chili da perdere almeno, e ci arriverò!
Non avrei mai immaginato fino a 7 mesi fa di poter riuscire a fare tanto e soprattutto di diventare una "sportiva"!!
Nuova vita per la pigra in tutti i sensi!
La pigra sta definitivamente scomparendo e una nuova Viviana si affaccia alla soglia!
Sono sport dipendente!!! (ma chi l'avrebbe mai detto??)
Proprio io, che ridevo quando vedevo i runners correre sul posto ai semafori, che solo a guardare il nuoto o gli esercizi di ginnastica artistica in tv mi stancavo e sprofondavo nel divano...
Io che non riuscivo a fare tre giri di corsa di palestra senza fermarmi, credendo di morire, senza fiato e piena di dolori!
In questi 205 giorni ho sudato, a volte ho pianto per la fatica, ho riso di nervoso, mi sono sentita inadeguata... ma mai ho abbandonato. Ho fiducia in me e nelle mie possibilità.
Ho conquistato due cinture nel taekwondo e tutti i giorni ho la mia bella "dose" di sport, complice anche un gruppo fantastico scoperto su facebook https://www.facebook.com/groups/208019935898370/ grazie ad una ragazza che ho iniziato a seguire leggendo tutti i giorni nel suo blog. I suoi progressi mi hanno più volte aiutato a non demordere.
Il suo blog è questo:  http://naturalmentechiara.wordpress.com/  vi consiglio di darci un'occhiata.
Il viaggio prosegue. La mia "dose" di ginnastica giornaliera è Jillian Michaels. Mi fa impazzire con il suo Body Revolution ma.... MENOMALE che l'ho trovata!
Grazie Pio Fuga per aver creato non uno, ma due gruppi fantastici. Mi sembra di stare in un salottino tra amiche. Tutte a lottare per lo stesso obiettivo e tutte complici e solidali!!!
To be continued.... :)

lunedì 24 febbraio 2014

La ginnastica della non-pigra

Sono al giro di boa.
Quasi, a dir la verità. Nel senso che ho perso quasi 15 chili e me ne mancano altrettanti per raggiungere il mio obiettivo finale.
Mi definisco una non pigra nello sport, una persona cioè che sta in mezzo tra il non fare niente e ed essere super attiva.
Vorrei fare molto, molto di più.
Mediamente mi alleno 3 ore e 1/2 alla settimana con due lezioni di taekwondo in palestra e mezzora a casa tra corsa ed esercizi su tappetini.
Il punto è questo: non basta!
Vorrei allenarmi almeno 5 ore a settimana, ma per farlo avrei bisogno di iscrivermi a qualche altro corso e non posso.
Perchè? Perchè costa. Quest'anno ci siamo lanciate in tre (io e le mie figlie) finalmente in varie attività sportive.
Il problema è che a casa non sono costante :(
Cucina, lava, stira, stai dietro ai compiti, lavora, porta le ragazze a catechismo, ripetizioni, una festa di qua e un'uscita di là.... mi manca il tempo.
Proprio così, mi manca il tempo per stare con me stessa e dedicarmi a ciò che mi piace. In questo caso alla mia forma fisica, alla mia salute.
Abito in campagna e non posso uscire a camminare o correre per i sentieri perchè immancabilmente faccio incontri del terzo tipo con cani sciolti e non so mai quanto agguerriti.
Mi rimane la casa e il giardino ma è piuttosto avvilente oltre che noioso allenarsi davanti ad un video.
Questa cosa mi fa uscire dai gangheri!!
Per fortuna ora arrivano le belle giornate!!!... ah già vero, tanto non posso stare fuori che mi faccio mordere i polpacci da qualche canide incazzato!
Per il prossimo Natale o per il compleanno... vi prego regalatemi un personal trainer!! :)

lunedì 20 gennaio 2014

Shopping? No, grazie!



Se fossi magra mi vestirei tutti i giorni con le tutine fascianti e sberluccicose di Jennifer Lopez (a cui, tra l’altro, sconsiglio visto l’effetto salsiccia che ormai ottiene).

Ma sono grassa e quindi mi devo accontentare al massimo della mia tutona fucsia da ginnastica.

Una delle domande che temo di più non è quella odiata da tutte le donne, vale a dire: “quanti anni hai?” No, no. La domanda che odio di più in assoluto è una sola: “andiamo a fare shopping?”



Per me fare shopping significa accumulare stress e ansia, sbavare contro le vetrine alla vista di abiti striminziti in cui non potrò mai entrare e finire per fare la portaborse alla mia amica magra.
Sì, perché accanto ad un’amica grassa c’è sempre una smilza.

E’ una legge della natura. Se una è bella, l’altra è brutta, se è magra l’altra è obesa, se è alta l’altra è bassa e così via…
Fateci caso e vedrete che vi spunterà un sorriso. Amaro, se vi renderete conto di essere dalla parte delle difettose.

Generalmente le ore che precedono l’avvenimento ogni donna è in fibrillazione, passa ore davanti allo specchio a spelarsi minuziosamente sopracciglia, inguine e gambe, indossa tacchi 12 che generalmente usa solo a capodanno o al matrimonio di qualche amica e parte in picchiata.

Io al massimo cambio le calze di cotone da tennis con dei gambaletti neri e controllo non ci siano dei buchi, nel caso dovessi mai decidere di provare qualcosa.
Sì, perché anche per le scarpe non è che sia facilissimo trovare quelle che mi calzino a pennello avendo un 41. Anche qui sono over size.

L’incontro tra la mia amica magra e me, all’ora x, ha qualcosa di ambiguo e inquietante. Non si capisce infatti se veniamo dallo stesso pianeta e se siamo della stessa razza. Lei ha lo stile di Gabrielle Solis in Desperate Wives e io sembro un misto di Peppa Pig e Garfield!

Fatti i convenevoli, la mia amica decide (fosse per me la porterei nel reparto taglie forti della Kiabi) quali boutiques visitare. Vi assicuro che non ho nemmeno bisogno di parlare, basta lo sguardo della commessa non appena mi vede entrare, che si chiede che cosa ci faccia lì, e infatti non appena pronuncio timidamente: “Scusi…”, lei con uno sguardo malefico e una voce minacciosa non mi lascia terminare la frase rispondendomi con cattiveria: “Mi dispiace, ma non abbiamo vestiti della sua taglia, qui”.

Odio, odio incondizionato per tutte le commesse di questo tipo, che possano ingrassare di 30 chili con un’iniezioni sbagliata di botulino!

“Veramente volevo solo sapere a che ora chiudete”. Questo volevo sapere, stronza!

Appurato che lo shopping non è il mio forte, tornerò al sicuro tra i camerini bui e il reparto dimenticato in un angolo del mio negozio di fiducia taglie XXL, indossando completi informi e demodé e consolandomi con un cono crema, panna e granella di nocciole!


Questo articolo lo trovate qui:




mercoledì 15 gennaio 2014

La palestra, questa sconosciuta 2 - La vendetta




 Il vostro guru del fitness è pronto con la scheda delle torture in mano. 

Vi spiega cosa fare mentre cominciate ad aggirarvi per la sala spaesate, allungando il collo per sbirciare se il nome della macchina coincide con quello indicato sul vostro foglio.

Ovviamente le prime volte dimenticherete sempre la bottiglietta dell’acqua, tanto che dopo qualche minuto il vostro respiro sembrerà lo stesso rantolo di Samantha Fox in “Touch me”, e dimenticherete l’asciugamano da mettere dietro schiena e fondoschiena quando siete agli attrezzi. Peccato che subito dopo lo userete per asciugarvi il sudore che cola a flotti dalla fronte e in quel puzzo immane misto di fatica e dolore, oltre alla colorazione violacea del viso e il sudore evidente di alcune parti del corpo, proverete persino piacere.

Una sorta di masochismo cosmico si impossesserà di voi, decise come non mai a diventare le future top model di domani.

Ma non preoccupatevi, è solo un disguido passeggero.

Fuori dalla palestra troverete una rassicurante fetta di torta, pronta a risarcirvi delle calorie appena perdute.

Generalmente la prima reazione negli spogliatoi è la seguente: vi spogliate, vi guardate allo specchio e tastate con mano l’ampiezza delle vostre circonferenze come se per loro non ci fosse più un domani e pensate “Sono troppo figa, non ho male da nessuna parte!!”.

Il tempo di rientrare a casa e piegarvi per slacciare le scarpe, comincerete ad avvertire qualche cedimento muscolare che solitamente nell’arco di due/tre ore diventa paralisi.
E’ l’acido lattico che vi ha invaso.

Nessuna paura! Sdraiatevi, leggete un libro, prendete la vostra bibita preferita e possibilmente qualche muffins, poltrite e se necessario lamentatevi.

Fa sempre un certo effetto sul marito o sul compagno di turno e potrete assicurarvi servizi insperati per almeno le 24 ore seguenti!
(Approfittatene e chiedete massaggi e coccole!! Oltre ovviamente a massicce dosi di caramelle e dolci per il vostro sostentamento giornaliero, aumentato a causa dell’eccessivo dispendio di energia!)

Ora non vi resta che entrare in questo circolo vizioso per i prossimi sei mesi. Farete nuove amicizie, sfoggerete tutine adorabili, fingerete di essere diventate ginnaste olimpioniche ma non dimenticate….  La magia dura solo sei mesi! E come in Cenerentola la carrozza ritornerà zucca!!

A conferma di quanto scritto allego cimelio storico: la mia iscrizione in palestra dell’anno 1995 per la durata esatta di SEI MESI!!!





Questo articolo lo trovate qui:




giovedì 9 gennaio 2014

Palestra, questa sconosciuta!


Va bene, avete deciso di affrontare la dieta, ora avete 24 ore prima che il vostro cervello decida di riportarvi sulla buona strada!

Affrettatevi quindi a fare l’abbonamento in palestra!

Se siete temerarie fatelo per almeno sei mesi, probabilmente ne butterete via cinque ma in queste 24 ore sarete gasate al massimo.

Dopo la palestra una capatina al negozio di abbigliamento sportivo ci vuole. Tutina fucsia (è un must, ci vuole), canottierina ed elastico per capelli rigorosamente in tinta.

Il primo giorno di palestra vi sentirete come una cacca su una torta nuziale, vale a dire FUORIPOSTO! Ma non disperate, c’è di peggio, ed è il secondo giorno: quello in cui sarete ancora doloranti per i pochi muscoli che avrete movimentato e non ricorderete assolutamente quali sono le macchine da usare seppur segnate sulla vostra scheda.

E’ facile riconoscere una novellina da palestra: generalmente è sovrappeso, ha uno sguardo vitreo perso nel vuoto, si muove come un elefante in una cristalleria, dice sempre di sì ed è vestita ovviamente di rosa!!

Se la palestra è seria vi portano in una stanzina, vi pesano e vi misurano la massa grassa…
(intanto le 24 ore sono già passate e voi vorreste essere dappertutto tranne che su quella bilancia malefica).

Si avvicina il vostro allenatore (che probabilmente dopo aver avuto a che fare con voi cambierà lavoro!) e vi fa salire sulla bilancia per verificare che non abbiate barato col peso, mentre voi con sbattimento di ciglia cercherete di dissuaderlo da tale azione e quando inforcherà le pinze per misurarvi la ciccia, sareste quasi pronte a svendere il vostro corpo purché desista.
Il problema è che lui non ne vuole sapere (almeno per ora, perché arriverà anche quel momento!) del vostro corpo ciccioso, quindi non vi resta che accettare la forca e promettergli di diventare atlete agoniste!

Dopo questa gogna, per fortuna non pubblica, vi avviate con lui nella sala aerobica e la prima cosa che farà sarà piazzarvi sul tapis roulant, sperando di rivedervi in un episodio di Paperissima.

Dopo quindici minuti di camminata (non parliamo ancora di corsa, per carità) con l’acido lattico che già vi fuoriesce dalla punta dei capelli, vi avviate nel corridoio verso la sala degli attrezzi.

Il vostro passaggio sembra quasi il remake di “Dead man walking”, attraversate il corridoio della morte e vi trovate di fronte a un esercito di piccoli Ivan Drago, rigorosamente sudati e vestiti in tenute a dir poco ridicole.

Vi guardate e vi rendete conto però che solo voi siete vestite in maniera diversa da loro… questo vuol forse dire che la ridicola siete voi???

Soprassedete su questo piccolo dilemma e con un gran respiro entrate nella stanza delle torture, salutando tutti discretamente (senza ricevere ovviamente risposta), accompagnata da colui che per i prossimi sei mesi (se sarete brave) diventerà il vostro guru!!

To be continued… 




Questo articolo lo trovate qui:

http://www.uncannynerdz.it/2013/08/palestra-questa-sconosciuta.html


lunedì 6 gennaio 2014

Dopo tanto tempo...

Che vergogna!

Quasi un anno senza scrivere nulla qui dentro.
Cercherò di riprendere in mano tutto e dare un taglio diverso, nella speranza di essere più brava!!

Metterò alcuni articoli comparsi un in blog dove ho inziato a scrivere dove parlo, ma guarda un po', della dieta!!
La mia nemica di sempre!!!

Forse, se sarò super ispirata e soprattutto meno pigra... scriverò anche dei miei progressi.

Magari mi sarà di aiuto :))





Dieta. Consigli per non iniziare

Vuoi cominciare una dieta?
Pensaci bene, ti prego.

Dovrai patire la fame e fare tanta, tanta ginnastica.

Ti nutrirai di cibi sani, berrai tanta acqua e comincerai a sentirti meglio!
Non ti ho ancora scoraggiata?

Bene, vedrò di convincerti definitivamente a lasciar perdere.

Quando sei triste ti consoli con un tiramisù?
Quando litighi con il tuo ragazzo mangi inferocita una barretta di cioccolato rigorosamente fondente?
Se hai una promozione sul lavoro o un bel voto all’università ti fiondi in pasticceria per festeggiare?
Non vedi l’ora che sia il tuo compleanno per rimpinzarti con la torta più calorica dell’anno?
O che sia il compleanno di tua figlia per organizzarle la festa con le amiche e stare in un angolo a mangiare tutte le porcherie che hai preparato?
Mentre studi sgranocchi qualcosa?
Mentre lavori sgranocchi qualcosa?
Mentre porti a spasso il cane sgranocchi qualcosa?
Mentre litighi, dormi, corri, sogni, fai la doccia, pipì, parli, fai sesso, sgranocchi qualcosa?

Lascia perdere, fidati.

Decidi, in preda a visioni futuristiche di te in bikini accompagnata da Raoul Bova, di iscriverti in  palestra?

Non essendo avvezza a tale disciplina ti avventuri negli spogliatoi e ne esci infagottata nella tua tutina grigio topo (o topa a seconda delle opportunità), con maglietta di due taglie in più nera e coda di cavallo stile Jane Fonda ( ma di uguale a lei al massimo hai solo l’elastico per i capelli).

Ti aggiri sperduta nella sala attrezzi, muovendoti in un mondo che non ti appartiene e senti tutti gli occhi puntati su di te?
E’ normale, baby.
Anche io ti guarderei così, al loro posto.

Non ti riesce proprio a entrare nella testa la questione della respirazione? (espirare e inspirare non è mai stato così difficile), sudi al primo piegamento mentre osservi che nessuno in quella sala sembra umano?

Hai paura di cadere dal tapis roulant e la ciccia ti impedisce di volteggiare con lo zumba fitness?
Lascia perdere, credimi.
 
Sto soffrendo anch’io nell’immaginarmi la scena.

Ma se davvero ci credi, se pensi di poter resistere alla visione di una bavarese alle fragole o di un cannolo siciliano, beh… allora vai fino in fondo.

Indossa la tua tutina fucsia aderente, cadi dal tapis roulant, piegati fino a sentire i polpacci bruciare, suda, quando hai male sorridi e non mollare mai.

Arriverai alla meta, davvero.

Ma poi ri-ingrasserai.

Parola di una lottatrice! (di sumo).
 


questo articolo lo trovate qui:

http://www.uncannynerdz.it/2013/08/dieta-consigli-per-non-iniziare-3.html