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martedì 10 giugno 2014

Un giorno NO

Ci sono quelle giornate così, che ti svegli già di umore nero.
Inutile anche solo pensare che potrà migliorare.
Nei giorni no tutto può solo peggiorare.
Oggi odio il mio lavoro sopra ogni cosa.
Odio il mio capo, odio il mio non aver continuato gli studi, odio non fare ciò che veramente mi piace.
Già... ma poi a me cosa piace davvero?
Cosa so fare bene? A parte lagnarmi, si intende.
Oggi odio dover andare dal dentista, odio dover ricevere il tizio dell'agenzia per far visitare la mia casa che ho messo in vendita, odio dover andare a fare l'esame di taekwondo.
Oggi odio soprattutto me stessa.
Dopo un pranzo veloce e arrabbiato mi sono abbuffata con ben 3 pacchetti di crackers, un cono gelato al pistacchio, 5 tablotti di cioccolato gianduia, un pacchetto di patatine chips, 3 ringo e per finire un caffè doppio con latte che sto ingurgitando ora.
Mi faccio schifo ma oggi è un giorno NO.
Non ho nemmeno fatto la mia ginnastica quotidiana e tra un'ora e mezzo rotolerò sul tappetino d'esame invece di tirare calci.
Ho sonno, sono nervosa, covo rabbia e non so nemmeno bene per cosa. Sono stufa.
Che noia che barba, che noia... mi sento molto Sandra Mondaini, solo che io non recito.
Oggi è un giorno no, vorrei mettermi sotto le coperte, sentire una voce tranquilla che mi ripente come un mantra: "dormi piccolina, andrà tutto bene, ci sono io con te".
Ripenso a quando ero bambina e mio papà mi coccolava quando non stavo bene. Già solo la sua presenza mi rassicurava.
Oggi invece lui non c'è più e io devo badare a me da sola.
C'è sempre mio marito, le mie figlie e mia mamma è vero.,,
Ma non è la stessa cosa.
Spero che questo giorno NO passi in fretta.
(e anche questo mal di pancia)

mercoledì 23 aprile 2014

20 !!!!!!!!!!!!!!!!!

Buongiorno!!!!
Oggi voglio condividere con voi un mio piccolo grande successo!!
205 giorni di dieta e 20 chili persi!!
 (I miei primi 20 chili....!!)

E' la prima volta che riesco ad arrivare a tanto. Il viaggio è ancora lungo ma non ho fretta.
Sto lavorando per me, per la mia salute.
Mi voglio bene! Sì, stavolta per davvero :)
Ho altri dieci chili da perdere almeno, e ci arriverò!
Non avrei mai immaginato fino a 7 mesi fa di poter riuscire a fare tanto e soprattutto di diventare una "sportiva"!!
Nuova vita per la pigra in tutti i sensi!
La pigra sta definitivamente scomparendo e una nuova Viviana si affaccia alla soglia!
Sono sport dipendente!!! (ma chi l'avrebbe mai detto??)
Proprio io, che ridevo quando vedevo i runners correre sul posto ai semafori, che solo a guardare il nuoto o gli esercizi di ginnastica artistica in tv mi stancavo e sprofondavo nel divano...
Io che non riuscivo a fare tre giri di corsa di palestra senza fermarmi, credendo di morire, senza fiato e piena di dolori!
In questi 205 giorni ho sudato, a volte ho pianto per la fatica, ho riso di nervoso, mi sono sentita inadeguata... ma mai ho abbandonato. Ho fiducia in me e nelle mie possibilità.
Ho conquistato due cinture nel taekwondo e tutti i giorni ho la mia bella "dose" di sport, complice anche un gruppo fantastico scoperto su facebook https://www.facebook.com/groups/208019935898370/ grazie ad una ragazza che ho iniziato a seguire leggendo tutti i giorni nel suo blog. I suoi progressi mi hanno più volte aiutato a non demordere.
Il suo blog è questo:  http://naturalmentechiara.wordpress.com/  vi consiglio di darci un'occhiata.
Il viaggio prosegue. La mia "dose" di ginnastica giornaliera è Jillian Michaels. Mi fa impazzire con il suo Body Revolution ma.... MENOMALE che l'ho trovata!
Grazie Pio Fuga per aver creato non uno, ma due gruppi fantastici. Mi sembra di stare in un salottino tra amiche. Tutte a lottare per lo stesso obiettivo e tutte complici e solidali!!!
To be continued.... :)

lunedì 7 aprile 2014

Mutande alla riscossa



Da oltre sei mesi credo di essere prigioniera di alieni amanti del fitness che mi stanno allenando e facendo dimagrire per presentarmi in forma alla prova costume di non so quale anno (di sicuro non questo)…

E’ una delle poche spiegazione che riesco a darmi, considerato che da oltre sei mesi non ho più fatto abbuffate come se non ci fosse più un domani e che addirittura provo piacere nell’aver male a ogni singolo muscolo del mio corpo e sono diventata sport-dipendente. 

Prima non riuscivo nemmeno a guardarlo in tv.

Un’altra possibile spiegazione potrebbe essere aver visto la luce, come John Belushi ne I Blues Brothers, oppure essere la quinta reincarnazione di Leopold Von Masoch ed essermi impossessata (o meglio essere io posseduta) da una sorta di masochismo cosmico!

Detto ciò, mi sono recata nell’ex terra delle torture e innominabile (Decathlon) e ho comprato delle bermuda di sudorazione di neoprene.

Che già solo a pronunciarla questa parola mi fa venire in mente qualche strana arma chimica di distruzione di massa (possibilmente massa grassa!).

Una seconda  Hiroshima, sì ma nella mia pancia, gambe e spero soprattutto sedere!

Dopo un’ora e mezza di taekwondo passata a sudare e tirar calci, quando sfilo il famigerato mutandone di gomma… mi arriva una sferzata di vento che pare soffi la Bora di Trieste ai 300 km/h.

La sensazione è pari a una doccia gelata o un’immersione nell’antartico, che ora capisco cosa ha provato Jack in Titanic!
Se non fosse morto avrebbe perso sicuramente qualche chilo!

Vi prego quindi cari amici alieni, non abbandonatemi. Vengo in pace!!! Continuate a farmi passare davanti agli occhi tutti i giorni i video di Jillian e fatemi il lavaggio del cervello.

Offro barattoli di nutella e vaschette di tiramisù integre e non ancora scadute in cambio!!!



mercoledì 12 marzo 2014

Quello che le magre dicono...



Per prima cosa, le magre NON fanno mai niente, nel senso che tutto quello che succede o hanno, è un caso, una fortuna o un dono della natura.

Insomma, tutto grasso (in questo caso si fa per dire) che cola, una manna dal cielo, una grazia ricevuta.

In due parole: che culo!!

Avete presente la tipa pelle e ossa che si intromette senza chiedere il permesso nella tua conversazione con le amiche durante l’happy hour, proprio nel tuo giorno “dieta free”?

Origlia per intervenire al momento giusto (che non c’è, ma lei lo trova comunque) e ti butta lì un: “Deve essere una fatica stare la dieta… io per fortuna NON ne ho bisogno, sono proprio così di costituzione”.

In quel momento cala il silenzio proprio come nella scena del duello in Per qualche dollaro in più, ti volti verso di lei e a seguire, come pedine di un domino incazzato, si girano anche tutte le tue amiche.

A quel punto ti risistemi gli occhi nelle orbite, butti giù una sorsata del tuo drink e con la voce di Linda Blair nell’Esorcista, ti rivolgi a lei: “Anche io sono così di costituzione, vale a dire stronza! E se non ti sposti dal mio campo visivo entro 3 2 1 0 secondi, ti lancio i componenti e un’alabarda spaziale tra le tue natiche costituzionali!”


Idem per la ginnastica.

Tu salti come una ranocchia con lo zumba, ti lanci in piroette con il taekwondo, bruci calorie e tappetini con la palestra e vedi lei… la secca indolente e parassita che ti passa davanti mentre stramazzi alla macchina dei pesi, con un asciugamano intorno al collo e auricolari nelle orecchie, che resta tutto il tempo a sghignazzare con il muscoloso carino di turno e a guardare te e le altre simil sfigate come te con compatimento e superbia.

A bellaaaa!! E mangiati un bombolone ogni tanto e scendi dal piedistallo. 

Che chi non mangia in compagnia o è un ladro o una spia!!


venerdì 7 marzo 2014

Le donne nascono a dieta



Le donne sono sempre a dieta…
 
Beh… quasi tutte!

Anzi... posso affermare che le donne.. nascono a dieta.

Nelle nursery in ospedale alle bambine nella culla fanno passare continuamente messaggi subliminali e fanno vedere di continuo i video di Jane Fonda che fa aerobica e al posto della pasta di fissan vengono usati i fanghi guam contro la cellulite... 

Ai maschietti invece.. per aiutarli a diventare adulti responsabili… fanno vedere tutti i giochi della play station!

A noi bambine viene data come fonte d’ispirazione la Barbie! E a quella ogni mamma vuole fare assomigliare la propria figlia!

Ogni e dico ogni bambina deve essere vestita di rosa, scintillante, spumeggiante, sberluccicante rosa.
I maschi invece si ispirano a vari tipi di mostri, alieni, serial killer, esseri provenienti da ogni genere di bassofondo, possibilmente tatuati e con cicatrici evidenti!

Non sorprendiamoci quindi se da grandi continueranno a cercare questi miti!

E poi… a noi femmine tocca la “merendina”, una robina piccola e insignificante, possibilmente priva di grassi e insapore, ai maschi invece baguettes imbottite di salame, formaggio e maionese anche a colazione.

Solo una domanda: MA PERCHE’???

Comunque.. arriva un certo momento nella vita di ogni donna in cui inizia a fare la dieta seriamente!
Questo generalmente avviene dopo dieci anni di matrimonio.. sì perché se è vero che l’amore rende ciechi, il matrimonio restituisce la vista!!

Dite la verità… anche voi sognavate di sposare un uomo da favola vero?
Tipo il principe azzurro?…  L’importante è non sbagliare favola! A me è capitato shrek!

Quindi dopo 10 anni in cui avete sopportato che lui si girasse a guardare tutti i culi di via roma… (della serie: la stavi guardando eh?? No, assolutamente no…lo posso giurare sui nostri figli, io non faccio queste cose, io guardo solo il tuo… etc etc… iniziate la dieta… e dopo una settimana vi presentate da vostro marito e gli dite con aria soddisfatta: Si vede che sono dimagrita vero? 

E qui lui capirà cosa vuol dire avere paura! 

Perché sa benissimo che qualunque cosa dirà sarà sbagliata!!

Se dice “sì, stavo proprio per dirtelo.. si vede soprattutto all’orecchio, il pendente pende molto meglio… tu dirai… “stronzo… Come fai a dire che si vede che sono dimagrita se ho perso SOLO due kg!! 

E se invece ti dice “no mia bella manzotin, assomigli ancora a fiona prima dell’incantesimo”, a parte rispondergli “si vede che non ho ancora dato il bacio di vero amore!.. tu gli dirai anche “stronzo!… Come fai a dire che non si vede se ho perso BEN due kg!! E sappi che mi ora mi va tutto talmente ENORME che ho cambiato tutto il guardaroba!!! (tiè)


lunedì 24 febbraio 2014

La ginnastica della non-pigra

Sono al giro di boa.
Quasi, a dir la verità. Nel senso che ho perso quasi 15 chili e me ne mancano altrettanti per raggiungere il mio obiettivo finale.
Mi definisco una non pigra nello sport, una persona cioè che sta in mezzo tra il non fare niente e ed essere super attiva.
Vorrei fare molto, molto di più.
Mediamente mi alleno 3 ore e 1/2 alla settimana con due lezioni di taekwondo in palestra e mezzora a casa tra corsa ed esercizi su tappetini.
Il punto è questo: non basta!
Vorrei allenarmi almeno 5 ore a settimana, ma per farlo avrei bisogno di iscrivermi a qualche altro corso e non posso.
Perchè? Perchè costa. Quest'anno ci siamo lanciate in tre (io e le mie figlie) finalmente in varie attività sportive.
Il problema è che a casa non sono costante :(
Cucina, lava, stira, stai dietro ai compiti, lavora, porta le ragazze a catechismo, ripetizioni, una festa di qua e un'uscita di là.... mi manca il tempo.
Proprio così, mi manca il tempo per stare con me stessa e dedicarmi a ciò che mi piace. In questo caso alla mia forma fisica, alla mia salute.
Abito in campagna e non posso uscire a camminare o correre per i sentieri perchè immancabilmente faccio incontri del terzo tipo con cani sciolti e non so mai quanto agguerriti.
Mi rimane la casa e il giardino ma è piuttosto avvilente oltre che noioso allenarsi davanti ad un video.
Questa cosa mi fa uscire dai gangheri!!
Per fortuna ora arrivano le belle giornate!!!... ah già vero, tanto non posso stare fuori che mi faccio mordere i polpacci da qualche canide incazzato!
Per il prossimo Natale o per il compleanno... vi prego regalatemi un personal trainer!! :)

mercoledì 12 febbraio 2014

Tu chiamali se vuoi... bomboloni

Questa mattina in casa mia il risveglio è stato qualcosa di apocalittico!
Acquolina in bocca e profumo di fritto e zucchero nella stanza. 
Forse un cuoco di master chef si è introdotto nottetempo nella mia cucina e si è messo a spadellare?
Sono rimasta imbambolata con la bavetta che scendeva. Se avete visto "Up" sapete di cosa parlo.
Avete presente Dug, il cane parlante che non appena sente SCOIATTOLO!! si immobilizza e punta? Ecco, io la stessa cosa: BOMBOLONI! e tac, linguetta di fuori, braccia e gambe parallizzate.
Improvvisamente mi è risuonato in testa il leit-motiv della mia infanzia: "bomboloooni, krapfeeen".
Accidenti che bei ricordi!

Per un attimo è stato come tornare a Finale Ligure, dove trascorrevo le mie prime vacanze e dove spuntavano sulla spiaggia come funghi, dispensatori di queste magnifiche bombe caloriche!
Immaginate una bimbetta tonda che corre, braccia spalancate verso il bombolonaio e che urla: bomboloneeeeee!
Credo che quella sia stata l'ultima vacanza a Finale. I miei genitori dopo quella scena optarono per la Romagna e lì, al grido di piadinaaaaa ho fatto onore alla cucina locale!
Probabilmente è già da allora che il mio metabolismo ha cessato di lottare e ha abbassato le braccia posizionandosi in stand by, mentre cellule rimpinzate di grassi, zuccheri o olii di frittura trovavano casa tra i miei pori e vene, dilatandoli in maniera spaventosa!!
Operazione irreversibile, non si torna indietro!
Ancora oggi, quando in un bar scovo un malcapitato bombolone non posso fare a meno di annusarlo prima di fagocitarlo per poi farlo scomparire tra i miei succhi gastrici!
Peggio del titanic!
Nessun sopravvissuto!

mercoledì 29 gennaio 2014

Le idee chiare?



Le donne non sempre hanno le idee chiare..
Se ad esempio qualcuno ci chiede: ma sei arrabbiata?
No!
Ti ho fatto qualcosa?
No!
In realtà gli stai già mettendo l’arsenico nel caffè
Ma per l’uomo… il no è no, il sì è sì! 
Per noi il no è no, non lo so, o forse sì, probabile, finiscila, non rompere i maroni! E se ho le mie cose sono cazzi!
Anche quando usciamo la prima volta con un uomo no?
A fine serata ci accompagna sotto casa e noi diciamo… “guarda.. la prima volta… io non la do a nessuno!
Che ovviamente vuol dire… “ma prendiiiiilaaaaaa!!”
E lui... da gentiluomo rispetta e ti dice: “non ci sono problemi, sarà più bello la prossima volta”
La prossima volta? Non ci sarà nessuna prossima volta!
Perchè se ci provi sei un porco…
Se non ci provi… sei un impotente…
E vuoi che io esca due volte di seguito con un impotente a cui non piaccio??
Avete mai fatto caso che accanto ad una ragazza bella c’è sempre un cesso?
Che accanto ad una magra c’è sempre una grassa?

Ma soprattutto io mio chiedo.. ma perché… accanto a me… c’è Ludovica… bella e magra… che mi dice… “uhm… ho messo su un chilo… tutto qui. Guarda che culone”
A me lo dici?
Culone eh… si perché non hai ancora visto il faccione che ti faccio io ora!!
Ogni tanto andiamo a fare shopping insieme!!
Oh guarda che bel vestitino! Per me una taglia 40! Per te?
Per me anche. Lo tenga da parte! Ripasso tra 5 anni dopo la cura!

Ludovica dov’è che vai in vacanza?
Ai caraibi? Uhm!
Spero che ti venga il ciclo mentre nuoti al largo vicino agli squali
Sì, ma non muori!!
Arrivi, attraversando il triangolo delle bermuda, su un isola semi deserta… popolata da vampiri affamati… attratti dal tuo sangue…
Cercano comparse per Twilight!
Comunque… se diventi un vampiro muori mica eh…. Non subito!
Perché se di notte ci sono i vampiri… di giorno ci sono dei cattivissimi cannibali.. che cucinano su paletti di frassino!!


Scusa Ludovica, che macchina ti sei comprata? Ah te l’ha comprata il tuo fidanzato? Te l’ha regalata per il compleanno… con il viaggio in America… Una porche?
Ma Porche Porche eh!!
Il mio fidanzato invece lavora alla Fiat!
Solo per me…. 36 rate mensili… maxi rata finale… tan e taeg zero… Fiat Tipo!

Scusa ma... che strada fai tu per andare a casa?
Spero che la tua porche abbia un difetto di fabbricazione e ti si rompa la cintura di sicurezza mentre la scarpa rimane incastrata sull’acceleratore, così finisci nel campo del tuo vicino, quello che alleva tori … e che il tuo vestito taglia 40… rosso… svolazzi nel campo…
Ma mica muori eh
Il tuo fidanzato capirà cosa vuol dire avere le corna!
E tu… che forse era meglio avere una taglia 48! Stronza!
(Bacio) ciao Ludovica, sai che sei la mia migliore amica!!

venerdì 24 gennaio 2014

Hollywood e la ciccia



La patria del cinema tiene forse rinchiuse da qualche parte le ciccione?

Secondo me vige un coprifuoco: divieto a tutte le XXL, anzi facciamo anche le L e le XL, di girare di notte nei locali “in”, tenersi alla lontana dalle telecamere dei turisti (sia mai che intercettino una manza locale) e soprattutto nessun provino, foto e casting per le grasse!

Eppure… quando guardo documentari allarmisti sulla situazione dell’obesità mondiale, gli americani sono al primo posto!!

(Forse vengono tenuti in ostaggio da Mc Donald’s??)

Non c’è un reality, sit com o film in cui, anche solo tra le comparse, ci sia un diversamente magro!

Sulle spiagge di Malibù oltre al costumino sgambatissimo di Pamela Anderson non vi è traccia di cellulite e ciccia!





La cosa è inquietante...

I ciccioni gettati a mare in pasto agli squali, prima delle riprese.


Chi, dei miei amici, è stato negli Stati Uniti mi ha riferito di aver visto eserciti di ciccione stratosferiche cibarsi solo ed esclusivamente di cibo spazzatura.

In un Paese dove si beve coca cola al posto dell’acqua e si mangiano hamburgers e patatine fritte tutt’altro che bio-degradabili, come si fa ad ignorare, o meglio, a far finta che non esista, una fetta della popolazione che ormai rappresenta la maggioranza?

L’unica XXL che ho visto è stata in “Amore a prima svista” dove, toh guarda caso, la cicciona era Gwyneth Paltrow (posso ridere?) dove un innamorato vede la sua bella, magra (come a dire che non ci si può innamorare di una grassa? O che le grasse non sono belle?) nonostante sia una oversize.

E vogliamo parlare de “Il diario di Bridget Jones”? mutandoni della nonna a una taglia 44, esageriamo 46?

In ogni caso in entrambi i film i ruoli di queste donne sono patetici. Figurano come povere sfigate senza vita sociale e piene di complessi.

E noi ciccione rivendichiamo il diritto di essere considerate alla stregua di tutte le altre donne!
Non abbiamo niente di meno (anzi, è il caso di dire il contrario) delle nostre simili!

Amen

martedì 21 gennaio 2014

Ma quale fotoshop!!!

Siate belle!
Ma belle davvero.
Nella testa, nei gesti, nei sorrisi.
Questa mattina sono inciampata in un servizio che mostrava le "vips" prima e dopo i ritocchi famigerati di fotoshop.
Ho pensato due cose: la prima, che darei volentieri qualche calcione in bocca ai fotografi che mettono in atto questo scempio, la seconda, che abbiamo tutti, ma proprio tutti, i nostri difetti.
Piccoli o grandi che siano, ci sono!
Non che prima non lo sapessi eh, ma constatarlo così palesemente mi ha fatto ancora più arrabbiare con tutta quella categoria di gente che ti vuole magra, bella, perfetta!
La perfezione non esiste! E menomale, aggiungo.
Quindi ragazze, e soprattutto ragazzine, adolescenti, bambine, vi prego non guardate queste foto con incanto, con l'invidia di un corpo che nella realtà non esiste, non affamatevi per raggiungere un ideale sbagliato!
Siete belle! Siamo belle!
Con i nostri chili di troppo, i brufoli, i piedi lunghi o i denti storti!
In ognuna di noi c'è bellezza, basta solo saperla tirare fuori.
Se proprio non vi piacete fate qualcosa per voi, non per loro! per come vi vorrebbero! Perchè quello che bramate non è un bel sogno, ma un incubo.
I chili in più si perdono, i denti si raddrizzano... ma restate belle! Belle come già lo eravate prima.
Con la vostra gioia di vivere, con l'allegria delle vostre risate, con la paura del primo bacio, la stretta allo stomaco quando vi innamorate di un ragazzo e le confidenze all'amica del cuore...
Non perdete mai di vista voi stesse, non vi trattate male, non abbandonatevi.
Buttate quelle riviste patinate e bugiarde, guardate fuori dalla finestra il cielo azzurro e il sole che vi scalda e uscite a scoprire il mondo.
Una mano sul cuore e l'altra intorno alla vita. E abbracciatevi.


Siete belle sul serio!

lunedì 20 gennaio 2014

Shopping? No, grazie!



Se fossi magra mi vestirei tutti i giorni con le tutine fascianti e sberluccicose di Jennifer Lopez (a cui, tra l’altro, sconsiglio visto l’effetto salsiccia che ormai ottiene).

Ma sono grassa e quindi mi devo accontentare al massimo della mia tutona fucsia da ginnastica.

Una delle domande che temo di più non è quella odiata da tutte le donne, vale a dire: “quanti anni hai?” No, no. La domanda che odio di più in assoluto è una sola: “andiamo a fare shopping?”



Per me fare shopping significa accumulare stress e ansia, sbavare contro le vetrine alla vista di abiti striminziti in cui non potrò mai entrare e finire per fare la portaborse alla mia amica magra.
Sì, perché accanto ad un’amica grassa c’è sempre una smilza.

E’ una legge della natura. Se una è bella, l’altra è brutta, se è magra l’altra è obesa, se è alta l’altra è bassa e così via…
Fateci caso e vedrete che vi spunterà un sorriso. Amaro, se vi renderete conto di essere dalla parte delle difettose.

Generalmente le ore che precedono l’avvenimento ogni donna è in fibrillazione, passa ore davanti allo specchio a spelarsi minuziosamente sopracciglia, inguine e gambe, indossa tacchi 12 che generalmente usa solo a capodanno o al matrimonio di qualche amica e parte in picchiata.

Io al massimo cambio le calze di cotone da tennis con dei gambaletti neri e controllo non ci siano dei buchi, nel caso dovessi mai decidere di provare qualcosa.
Sì, perché anche per le scarpe non è che sia facilissimo trovare quelle che mi calzino a pennello avendo un 41. Anche qui sono over size.

L’incontro tra la mia amica magra e me, all’ora x, ha qualcosa di ambiguo e inquietante. Non si capisce infatti se veniamo dallo stesso pianeta e se siamo della stessa razza. Lei ha lo stile di Gabrielle Solis in Desperate Wives e io sembro un misto di Peppa Pig e Garfield!

Fatti i convenevoli, la mia amica decide (fosse per me la porterei nel reparto taglie forti della Kiabi) quali boutiques visitare. Vi assicuro che non ho nemmeno bisogno di parlare, basta lo sguardo della commessa non appena mi vede entrare, che si chiede che cosa ci faccia lì, e infatti non appena pronuncio timidamente: “Scusi…”, lei con uno sguardo malefico e una voce minacciosa non mi lascia terminare la frase rispondendomi con cattiveria: “Mi dispiace, ma non abbiamo vestiti della sua taglia, qui”.

Odio, odio incondizionato per tutte le commesse di questo tipo, che possano ingrassare di 30 chili con un’iniezioni sbagliata di botulino!

“Veramente volevo solo sapere a che ora chiudete”. Questo volevo sapere, stronza!

Appurato che lo shopping non è il mio forte, tornerò al sicuro tra i camerini bui e il reparto dimenticato in un angolo del mio negozio di fiducia taglie XXL, indossando completi informi e demodé e consolandomi con un cono crema, panna e granella di nocciole!


Questo articolo lo trovate qui:




sabato 18 gennaio 2014

Da domani inizio la dieta!



Ogni occasione è buona per sgarrare.
Dai, ammettiamolo. Siamo un esercito di coccodrille che piange sul cioccolato versato!

“Da domani sono a dieta!”. Quante volte avete esordito con questa frase, cercando di convincere per prime voi stesse?
Il problema mie care, è che il domani arriva e voi non siete pronte!

- cavolo, ho ancora il frigo pieno di roba!
- accidenti stasera esco con i colleghi!
- oggi sono triste, mi merito una bella fetta di torta
- ho litigato con mia madre/fidanzato/marito/figli/amica/zio/nipote/capo/collega/passante/verduriere e chi più ne ha più ne metta…. Devo sciogliere lo stress con un cioccolatino fondente!
- ops, tra tre mesi è Natale
- tra una settimana è il mio compleanno.. che senso ha iniziare una dieta ora per interromperla subito?

MALE! Anzi malissimo!
Parola di chi inizia e non finisce mai!

La parte più difficile è iniziare. Superati i primi tre o quattro giorni in cui i cibo è il vostro pensiero ricorrente e il diavolo veste i panni dei vostri amici che immancabilmente, non appena iniziate una dieta, vi vogliono utilizzare come cavia per provare tutti i nuovi manicaretti appresi al corso di cucina di Benedetta Parodi, le settimane a seguire riescono a diventare quasi routine.
Anzi, in quel momento mistico in cui riuscite a seguire la dieta a puntino quasi vi infastidisce la vista degli altri “ciccioni”, che considerate essere abietti privi di forza di volontà e indegni del vostro sguardo.
Personalmente guardo tutti i programmi tipo “Un anno per rinascere”, “Grassi contro Magri”, “Adolescenti XXL” per poter criticare apertamente i vizi mangerecci e condannare la ciccia altrui, tronfia dei miei risultati raggiunti.

Ma il male è dietro l’angolo e si chiama mamma! Oppure Paola, Sofia, Francesca! Tutte, ma proprio tutte, non possono fare a meno di cercare di convincerti a mangiare un pezzettino di questo o di quello… tanto che vuoi ti faccia? Mica fa ingrassare! E invece sì! Io sono un agglomerato di assaggini, finger food, stuzzichini e pizzette che si sono stratificate nel tempo attorno alle mie ossa! Come un aletta di pollo speziata e avviluppata nella pancetta! Avvolta. Succosa e morbida!



Impossibile resistere. Se lo fai passi per un’estremista della dieta, la nuova Jane Fonda dei poveri. Se invece abbandoni i tuoi buoni propositi aprirai una voragine, un buco nero. Un pozzo senza fondo dove ricomincerai a gettare cibo spazzatura.

E’ tutto un attimo, ma intanto tu hai sempre pronta la tua scusa: “Da domani inizio la dieta”!!


Questo articolo lo trovate qui:


mercoledì 15 gennaio 2014

La palestra, questa sconosciuta 2 - La vendetta




 Il vostro guru del fitness è pronto con la scheda delle torture in mano. 

Vi spiega cosa fare mentre cominciate ad aggirarvi per la sala spaesate, allungando il collo per sbirciare se il nome della macchina coincide con quello indicato sul vostro foglio.

Ovviamente le prime volte dimenticherete sempre la bottiglietta dell’acqua, tanto che dopo qualche minuto il vostro respiro sembrerà lo stesso rantolo di Samantha Fox in “Touch me”, e dimenticherete l’asciugamano da mettere dietro schiena e fondoschiena quando siete agli attrezzi. Peccato che subito dopo lo userete per asciugarvi il sudore che cola a flotti dalla fronte e in quel puzzo immane misto di fatica e dolore, oltre alla colorazione violacea del viso e il sudore evidente di alcune parti del corpo, proverete persino piacere.

Una sorta di masochismo cosmico si impossesserà di voi, decise come non mai a diventare le future top model di domani.

Ma non preoccupatevi, è solo un disguido passeggero.

Fuori dalla palestra troverete una rassicurante fetta di torta, pronta a risarcirvi delle calorie appena perdute.

Generalmente la prima reazione negli spogliatoi è la seguente: vi spogliate, vi guardate allo specchio e tastate con mano l’ampiezza delle vostre circonferenze come se per loro non ci fosse più un domani e pensate “Sono troppo figa, non ho male da nessuna parte!!”.

Il tempo di rientrare a casa e piegarvi per slacciare le scarpe, comincerete ad avvertire qualche cedimento muscolare che solitamente nell’arco di due/tre ore diventa paralisi.
E’ l’acido lattico che vi ha invaso.

Nessuna paura! Sdraiatevi, leggete un libro, prendete la vostra bibita preferita e possibilmente qualche muffins, poltrite e se necessario lamentatevi.

Fa sempre un certo effetto sul marito o sul compagno di turno e potrete assicurarvi servizi insperati per almeno le 24 ore seguenti!
(Approfittatene e chiedete massaggi e coccole!! Oltre ovviamente a massicce dosi di caramelle e dolci per il vostro sostentamento giornaliero, aumentato a causa dell’eccessivo dispendio di energia!)

Ora non vi resta che entrare in questo circolo vizioso per i prossimi sei mesi. Farete nuove amicizie, sfoggerete tutine adorabili, fingerete di essere diventate ginnaste olimpioniche ma non dimenticate….  La magia dura solo sei mesi! E come in Cenerentola la carrozza ritornerà zucca!!

A conferma di quanto scritto allego cimelio storico: la mia iscrizione in palestra dell’anno 1995 per la durata esatta di SEI MESI!!!





Questo articolo lo trovate qui:




lunedì 13 gennaio 2014

Piccole riflessioni in una giornata GRIGIA

Guardo fuori dalla finestra e vedo solo grigio. La nebbia è talmente spessa che non si vede oltre il cancello.
Ottimo tempo per meditare e riflettere, dunque!
(anche per dormire, potendo).
Sono tre mesi abbondanti che cerco di mangiare meglio, di cui una cinquantina di giorni in cui sono "realmente" a dieta.
I primi risultati si vedono, ho perso quasi 10 chili.
Aggiungiamoci il fatto che due volte a settimana mi scateno con il taekwondo. Per chi non lo sapesse è un'arte marziale coreana basata su calci e pugni in volo (sono uno spettacolo in volo, dovreste vedermi!!)
E aggiungiamoci anche che almeno un altro giorno (quando sono proprio brava, due) faccio esercizi a casa, impavida, noncurante delle risate delle mie figlie, davanti ai video su youtube!!
Detto questo.... riesco a controllare la fame o meglio, forse dovrei dire che ho molta meno fame!
Quando sgarro però lo faccio proprio bene e poi sto malissimo. Ieri sera, complice il compleanno di una delle mie due figlie, ho pasticciato e subito il mio corpo ha reagito.
Al di là dei sensi di colpa che ho provato subito dopo aver divorato salatini e dolcetti, sono stata contenta di stare male. Sì, perchè vuol dire che anche il mio corpo non accetta più tutta quella porcheria che prima ingurgitavo senza fatica e con sommo gaudio!
Mi sono accorta anche di un'altra cosa. Mi piace avere un po' di fame e resistere!
Oltre che sentirmi più leggera con il corpo, anche la mia mente riesce a muoversi con più scioltezza. E' tornata la voglia di scrivere, di muovermi, di fare!
Ho buttato via dagli armadi tutti i vestiti che mi stanno larghi e questo è un segnale molto forte. Vuol dire che non voglio più tornare indietro (senza contare il fatto che spenderei un patrimonio per ricomprarmi tutto e questo è altrettante incentivante!!!)
Mi piace stare a dieta, mi piace pesarmi e vedere che la bilancia scende, mi piace riuscire a mettere entrambe le mani dentro i pantaloni e avanzarne ancora, mentre prima non entrava manco la t-shirt!!
Insomma, mi sento più bella e decisamente più sexy!
Si continua, c'è un luuuungo percorso che mi aspetta.
Siamo solo all'inizio.
Dai Viviana, ce la fai!!

giovedì 9 gennaio 2014

Palestra, questa sconosciuta!


Va bene, avete deciso di affrontare la dieta, ora avete 24 ore prima che il vostro cervello decida di riportarvi sulla buona strada!

Affrettatevi quindi a fare l’abbonamento in palestra!

Se siete temerarie fatelo per almeno sei mesi, probabilmente ne butterete via cinque ma in queste 24 ore sarete gasate al massimo.

Dopo la palestra una capatina al negozio di abbigliamento sportivo ci vuole. Tutina fucsia (è un must, ci vuole), canottierina ed elastico per capelli rigorosamente in tinta.

Il primo giorno di palestra vi sentirete come una cacca su una torta nuziale, vale a dire FUORIPOSTO! Ma non disperate, c’è di peggio, ed è il secondo giorno: quello in cui sarete ancora doloranti per i pochi muscoli che avrete movimentato e non ricorderete assolutamente quali sono le macchine da usare seppur segnate sulla vostra scheda.

E’ facile riconoscere una novellina da palestra: generalmente è sovrappeso, ha uno sguardo vitreo perso nel vuoto, si muove come un elefante in una cristalleria, dice sempre di sì ed è vestita ovviamente di rosa!!

Se la palestra è seria vi portano in una stanzina, vi pesano e vi misurano la massa grassa…
(intanto le 24 ore sono già passate e voi vorreste essere dappertutto tranne che su quella bilancia malefica).

Si avvicina il vostro allenatore (che probabilmente dopo aver avuto a che fare con voi cambierà lavoro!) e vi fa salire sulla bilancia per verificare che non abbiate barato col peso, mentre voi con sbattimento di ciglia cercherete di dissuaderlo da tale azione e quando inforcherà le pinze per misurarvi la ciccia, sareste quasi pronte a svendere il vostro corpo purché desista.
Il problema è che lui non ne vuole sapere (almeno per ora, perché arriverà anche quel momento!) del vostro corpo ciccioso, quindi non vi resta che accettare la forca e promettergli di diventare atlete agoniste!

Dopo questa gogna, per fortuna non pubblica, vi avviate con lui nella sala aerobica e la prima cosa che farà sarà piazzarvi sul tapis roulant, sperando di rivedervi in un episodio di Paperissima.

Dopo quindici minuti di camminata (non parliamo ancora di corsa, per carità) con l’acido lattico che già vi fuoriesce dalla punta dei capelli, vi avviate nel corridoio verso la sala degli attrezzi.

Il vostro passaggio sembra quasi il remake di “Dead man walking”, attraversate il corridoio della morte e vi trovate di fronte a un esercito di piccoli Ivan Drago, rigorosamente sudati e vestiti in tenute a dir poco ridicole.

Vi guardate e vi rendete conto però che solo voi siete vestite in maniera diversa da loro… questo vuol forse dire che la ridicola siete voi???

Soprassedete su questo piccolo dilemma e con un gran respiro entrate nella stanza delle torture, salutando tutti discretamente (senza ricevere ovviamente risposta), accompagnata da colui che per i prossimi sei mesi (se sarete brave) diventerà il vostro guru!!

To be continued… 




Questo articolo lo trovate qui:

http://www.uncannynerdz.it/2013/08/palestra-questa-sconosciuta.html


lunedì 6 gennaio 2014

Dopo tanto tempo...

Che vergogna!

Quasi un anno senza scrivere nulla qui dentro.
Cercherò di riprendere in mano tutto e dare un taglio diverso, nella speranza di essere più brava!!

Metterò alcuni articoli comparsi un in blog dove ho inziato a scrivere dove parlo, ma guarda un po', della dieta!!
La mia nemica di sempre!!!

Forse, se sarò super ispirata e soprattutto meno pigra... scriverò anche dei miei progressi.

Magari mi sarà di aiuto :))





Dieta. Consigli per non iniziare

Vuoi cominciare una dieta?
Pensaci bene, ti prego.

Dovrai patire la fame e fare tanta, tanta ginnastica.

Ti nutrirai di cibi sani, berrai tanta acqua e comincerai a sentirti meglio!
Non ti ho ancora scoraggiata?

Bene, vedrò di convincerti definitivamente a lasciar perdere.

Quando sei triste ti consoli con un tiramisù?
Quando litighi con il tuo ragazzo mangi inferocita una barretta di cioccolato rigorosamente fondente?
Se hai una promozione sul lavoro o un bel voto all’università ti fiondi in pasticceria per festeggiare?
Non vedi l’ora che sia il tuo compleanno per rimpinzarti con la torta più calorica dell’anno?
O che sia il compleanno di tua figlia per organizzarle la festa con le amiche e stare in un angolo a mangiare tutte le porcherie che hai preparato?
Mentre studi sgranocchi qualcosa?
Mentre lavori sgranocchi qualcosa?
Mentre porti a spasso il cane sgranocchi qualcosa?
Mentre litighi, dormi, corri, sogni, fai la doccia, pipì, parli, fai sesso, sgranocchi qualcosa?

Lascia perdere, fidati.

Decidi, in preda a visioni futuristiche di te in bikini accompagnata da Raoul Bova, di iscriverti in  palestra?

Non essendo avvezza a tale disciplina ti avventuri negli spogliatoi e ne esci infagottata nella tua tutina grigio topo (o topa a seconda delle opportunità), con maglietta di due taglie in più nera e coda di cavallo stile Jane Fonda ( ma di uguale a lei al massimo hai solo l’elastico per i capelli).

Ti aggiri sperduta nella sala attrezzi, muovendoti in un mondo che non ti appartiene e senti tutti gli occhi puntati su di te?
E’ normale, baby.
Anche io ti guarderei così, al loro posto.

Non ti riesce proprio a entrare nella testa la questione della respirazione? (espirare e inspirare non è mai stato così difficile), sudi al primo piegamento mentre osservi che nessuno in quella sala sembra umano?

Hai paura di cadere dal tapis roulant e la ciccia ti impedisce di volteggiare con lo zumba fitness?
Lascia perdere, credimi.
 
Sto soffrendo anch’io nell’immaginarmi la scena.

Ma se davvero ci credi, se pensi di poter resistere alla visione di una bavarese alle fragole o di un cannolo siciliano, beh… allora vai fino in fondo.

Indossa la tua tutina fucsia aderente, cadi dal tapis roulant, piegati fino a sentire i polpacci bruciare, suda, quando hai male sorridi e non mollare mai.

Arriverai alla meta, davvero.

Ma poi ri-ingrasserai.

Parola di una lottatrice! (di sumo).
 


questo articolo lo trovate qui:

http://www.uncannynerdz.it/2013/08/dieta-consigli-per-non-iniziare-3.html